• 19 Dicembre 2022
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  • by Emanuela Crosetti
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Alle Terme di Boario, attenzione al territorio, qualità dei servizi e tanti eventi si traducono in numeri da record

Arriva la fine dell’anno, e anche per il settore termale è tempo di bilanci. Particolarmente positivo quello delle Terme di Boario che, nella stagione primavera-estate-autunno 2022, hanno ottenuto numeri da record sia per la qualità dei servizi offerti all’utenza, sia per l’affluenza dei visitatori a strutture e eventi.

Tutto questo nel rispetto della ‘road map’ annunciata quando nel 2008 fu teorizzato il rilancio del sistema termale camuno, con l’intento dichiarato di trasformare le Terme di Boario in centro di gravità di un intero territorio.

Un progetto diventato realtà attraverso una serie di eventi che, da un lato, ha puntato sul recupero delle tradizioni storiche dell’estate termale – a cominciare dai concerti di musica italiana – e, dall’altra, si è fondato su 4 grandi direttrici di sviluppo: il rapporto con le amministrazioni comunali bresciane e bergamasche, che ha portato all’adesione di oltre 50 Comuni; l’organizzazione di un programma condiviso di eventi, animazione, intrattenimento e coinvolgimento che, in molti casi, hanno ottenuto grandi presenze di pubblico fino a notte fonda; e poi manifestazioni di rilievo con cadenza quindicinale che hanno messo in risalto l’immagine delle Terme. Infine, la particolare attenzione dedicata al concetto globale di “benessere”, il wellness, inteso non solo come estetica ma anche come valenza terapica, capace di attrarre utenti da tutt’Italia e anche da altri Paesi europei.

La conseguenza di questa eccellente pianificazione è tutta nei numeri: oltre 67.000 presenze agli eventi (tutti a ingresso libero): un’affluenza di assoluto rilievo. Tutto questo, senza dimenticare di rivolgere costantemente l’attenzione al territorio, alle sue istanze e alla situazione dei meno fortunati. Non a caso, infatti, la solidarietà si è dimostrata una ‘feature’ importante nella visione delle Terme di Boario, che hanno prima organizzato una raccolta fondi, durata circa 4 settimane, a sostegno della popolazione per gli ingenti danni causati da un’ondata di maltempo abbattutasi sul territorio lo scorso 28 luglio; e poi, per tutta l’estate, portato avanti uno stand per la raccolta fondi a sostegno della costruzione di una Casa della Salute e Maternità in Congo.

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