• 20 Marzo 2024
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  • by Emanuela Crosetti
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Le Terme di Sant’Omobono vanteranno un nuovo look entro la fine dell’anno, per una maggior valorizzazione del nuovo complesso

Mercoledì 13 marzo, ha preso il via il cantiere per l’intervento di riqualificazione da 1,4 milioni di euro (500 mila euro dalla Regione, 600 mila dal Bim e 300 mila di risorse comunali) alle Terme di Sant’Omobono. I lavori saranno conclusi entro la fine dell’anno. L’intervento, a cura dell’azienda appaltatrice Piramide Srl di Palazzago, prevede la già avvenuta demolizione della palazzina che accoglieva i locali del bar (in futuro spostati in quella attuale dedicata alle terme curative) e al cui posto sorgerà una nuova struttura su un unico piano, interamente dedicata alle fonti sulfuree di Sant’Omobono Terme, particolarmente apprezzate per le loro qualità benefiche e curative.

È inoltre in programma anche la valorizzazione complessiva del Parco delle Terme, con particolare riguardo per il minigolf, ristrutturato completamente alcuni anni fa, incentivandone la riapertura anche nei periodi invernali. Infine, si lavorerà al restyling dell’area esterna, con una nuova pavimentazione che ricorderà lo scorrere dell’acqua e la realizzazione di collegamenti più adeguati fra il parcheggio (che verrà a sua volta ammodernato) ed il marciapiede. Per quest’ultimo intervento, però, il Comune è alla ricerca di finanziamenti. Per quanto riguarda la palazzina delle ex terme ubicata all’ingresso, il Comune è in cerca di un gestore che si occupi di ristrutturarla facendola diventare appunto il nuovo locale bar.

In questi cinque anni – spiega il vicesindaco Demis Todeschini – ci siamo presi a cuore la questione terme, un patrimonio importante per il paese. La struttura esistente non è idonea per usufruire in maniera ottimale delle acque sulfuree tanto richieste in questi anni. L’apertura di questo cantiere è un importante segnale per tutta la Valle Imagna. un punto di partenza per la rinascita delle terme che il nostro Comune porta anche nel nome. Una iniziativa, questa, che sia da sostegno per l’arrivo di un privato che possa rilevare Villa Ortensie”.

(Fonte: La Voce delle Valli)

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