• 18 Aprile 2023
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  • by Emanuela Crosetti
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Acquappesa e Guardia Piemontese illustrano l’accordo con cui le Terme Luigiane andranno in gestione alla società partecipata da Regione e Fincalabra

Sono 75 mila gli euro di canone annuale che, fino al 2035, la società Terme Sibarite Spa – interamente partecipata dalla Regione Calabria e Fincalabra Spa – verserà nelle casse dei comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese per la concessione dei diritti su acque e beni delle Terme Luigiane. Lo stabilimento sarà presto oggetto di interventi di ristrutturazione e ammodernamento.

Ed è in un’ottica di totale trasparenza nei confronti delle comunità amministrate, che i rispettivi sindaci Francesco Tripicchio e Vincenzo Rocchetti hanno voluto dettagliare fin nei minimi particolari il protocollo sottoscritto, già qualche settimana fa, con il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto e con Gianpaolo Iacobini, amministratore unico di Terme Sibarite Spa.

Innanzitutto, un introito fisso di circa 55 mila euro superiore rispetto al netto del canone pagato in precedenza dalla SaTeCa. Una cifra che i comuni potranno mettere a bilancio per investirla sul territorio. E alla quale si aggiungeranno lo 0.5% del fatturato delle Thermae Novae, nel caso in cui queste realizzassero introiti superiori ai 2 milioni di euro, nonché il 2% sul fatturato dello stabilimento “San Francesco di Paola”, che sarà ristrutturato e riattivato a carico della partecipata ragionale, che dovrà rispondere anche del canone, da versare ai comuni, per la concessione delle sorgenti termali.

L’obiettivo è quello di offrire stabilità ai lavoratori e “destagionalizzare” i servizi agli utenti, che in futuro si relazioneranno a uno stabilimento più dinamico e pronto ad accogliere ulteriori istanze rispetto alle attuali.

Un traguardo determinante, per i sindaci Tripicchio e Rocchetti, se solo si pensa al fatto che Acquappesa e Guardia Piemontese, durante la gestione SaTeCa, ricevevano solo 44 mila euro annui, dai quali si dovevano detrarre i circa 25 mila euro che i due Enti dovevano pagare alla Regione Calabria. Dunque, un ricavo di nemmeno 20 mila euro all’anno. Al contrario di oggi, dove 75 mila euro annui sono la base di partenza netti in appannaggio delle stesse cittadine termali.

Commenti e dichiarazioni

“Oggi il vostro affetto e il vostro sostegno – hanno dichiarato i sindaci Tripicchio e Rocchetti – è stato per noi il miglior riconoscimento dopo anni di dura battaglia per vedere riconosciuti i diritti e il rispetto che i nostri territori, le nostre comunità e voi cittadini meritavate e meritate. Questa svolta, per le nostre Terme Luigiane, è il punto di partenza di un percorso che abbiamo cercato, voluto e raggiunto. Una svolta che, oggi, abbiamo condiviso insieme, con un incontro partecipato e costruttivo e la percezione unanime di un obiettivo centrato in pieno che sta infondendo armonia, ancor più unità e speranza nel futuro delle nostre Comunità, delle Terme Luigiane e del territorio tutto. Ed ora, continuiamo a seminare ed a raccogliere, tutti insieme”.

I primi cittadini hanno, inoltre, voluto sottolineare l’impegno concreto della Regione per la riqualificazione del compendio termale. Un’opera già incominciata con i primi 520 mila euro, stanziati per gli iniziali interventi da effettuare sul compendio termale.

(Fonte: LaCNews24)

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