
- Approfondimenti
-
by Emanuela Crosetti
Alì Terme e la storia delle sue acque: dalle antiche sorgenti al Pozzo dei Miracoli, fino al curioso riferimento a Cartesio.
La cittadina di Alì Terme, oggi conosciuta per le sue sorgenti e per il suo lungomare, ha una storia strettamente legata all’acqua. Furono proprio le sorgenti termali a contribuire all’insediamento dei Greci nell’area già nel 638 a.C. Anche i Romani conoscevano e apprezzavano queste acque per le loro caratteristiche. Ma c’è un particolare che rende la storia di Alì Terme ancora più curiosa: delle sue sorgenti parlò anche René Descartes, meglio conosciuto come Cartesio, uno dei più importanti filosofi della storia europea.
Cartesio ebbe modo di conoscere le acque termali di Alì durante i suoi viaggi in Italia. Nelle fonti dedicate alla storia delle terme, il filosofo viene ricordato per averne apprezzato le proprietà, indicandole come particolarmente adatte contro i dolori artritici. Anche la documentazione della Regione Siciliana relativa al circuito delle terme dell’isola ricorda il riferimento di Cartesio alle acque di Alì.
È un dettaglio che può sorprendere: dietro una località termale siciliana apparentemente raccolta si nasconde infatti un legame con uno dei grandi protagonisti della cultura europea del Seicento. La fama delle sorgenti, però, è molto più antica della visita e degli scritti attribuiti al filosofo.
Il misterioso “Pozzo dei Miracoli”
Tra le storie più curiose legate alle acque di Alì c’è quella del cosiddetto Pozzo dei Miracoli. Secondo la tradizione, accanto all’attuale stabilimento termale sarebbe esistito un pozzo al quale le popolazioni antiche attribuivano proprietà miracolose. Il nome stesso racconta quanto fosse particolare la reputazione delle acque nella cultura popolare.
Una fonte storica sulle terme racconta inoltre che nel Settecento questo pozzo era già noto proprio per le sue presunte qualità terapeutiche. La stessa tradizione lega successivamente la storia delle sorgenti a una scoperta casuale compiuta da Rosario Marino, che cercava zolfo e si imbatté invece in una sorgente di acqua minerale.
Dalle vasche nella roccia agli stabilimenti termali
L’utilizzo organizzato delle acque risale almeno al Cinquecento. In quel periodo la famiglia Granata iniziò a raccogliere le acque termali in vasche scavate nella roccia, dando vita a una gestione destinata a durare per circa tre secoli. Successivamente le sorgenti passarono alla marchesa di Cassibile.
Con il passare del tempo le antiche sorgenti divennero una vera risorsa per il territorio e contribuirono alla crescita della località. La storia moderna del paese è infatti strettamente intrecciata a quella delle terme. Nato come Alì Marina nel 1911, il comune assunse nel 1954 il nome di Alì Terme, proprio per sottolineare la crescente notorietà dei suoi stabilimenti termali.
Due le sorgenti ipertermali: la Marino, con una temperatura di circa 39,5 °C, e la Granata-Cassibile, che raggiunge circa 46,5 °C. Le acque sono classificate come sulfureo-salso-bromo-iodiche e presentano una significativa presenza di idrogeno solforato.
La loro composizione ha alimentato nei secoli la fama terapeutica delle terme, mentre studi scientifici moderni hanno analizzato le caratteristiche chimiche e microbiologiche delle acque di Alì Terme.
Alì Terme, tra terme e mare
Uno degli aspetti più interessanti di Alì Terme è la sua posizione. Qui l’esperienza termale non è separata dal paesaggio mediterraneo: da una parte ci sono le sorgenti calde e la tradizione degli stabilimenti, dall’altra il litorale ionico, con il mare ai piedi dei monti Peloritani. È questa combinazione a rendere particolare la località: una destinazione termale affacciata sul mare, dove la storia delle acque si intreccia con quella di un territorio abitato da millenni.
Guardando oggi Alì Terme potrebbe sembrare difficile immaginare quanto lontano nel tempo affondino le radici della sua tradizione termale. Greci e Romani conoscevano le sorgenti. Nei secoli successivi nacquero leggende come quella del Pozzo dei Miracoli. Nel Cinquecento le acque furono organizzate in vere strutture termali. Secoli dopo arrivarono gli stabilimenti moderni e persino l’attenzione di un filosofo come Cartesio.
È forse proprio questo il dettaglio più affascinante di Alì Terme: non sono soltanto le sue acque a essere antiche, ma la storia che si è costruita intorno a esse. E tra una sorgente sulfurea, un antico pozzo considerato miracoloso e le parole di un filosofo del Seicento, una piccola località della costa messinese riesce ancora oggi a raccontare una storia decisamente fuori dal comune.


