• 27 Settembre 2025
  • Eventi
  • by Emanuela Crosetti
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“Sabiriade”: tre giornate all’insegna del dialogo, della cultura e dello sviluppo sostenibile del Mediterraneo

È questo lo spirito con cui si sono svolti, a Favignana, gli Stati Generali della Promozione Territoriale e dell’Ospitalità Mediterranea. “Sabiriade”, infatti, è un appuntamento che pone al centro il valore identitario, sociale ed economico delle comunità mediterranee.

Il programma, aperto venerdì 25 settembre con momenti culturali e musicali, è entrato nel vivo sabato 26, con il convegno “Il modello di Salute e Benessere termale in Sicilia: radici e prospettive mediterranee”. L’incontro ha visto la partecipazione di istituzioni, dirigenti regionali esperti in materia ed accademici. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto e del Presidente del GAL Elimos, Libirio Furco. Subito dopo, la discussione è entrata nel vivo, trattando dell’importanza della risorsa idrotermale siciliana con gli interventi di numerosi relatori di alto profilo.

La prima a intervenire dopo i saluti delle istituzioni è la presidente di A.N.Co.T. Franca Roso che, una volta presentata l’associazione, ha subito posto l’attenzione su quanto sia importante per una città disporre di una sorgente termale.

Si tratta di un aspetto – ha dichiarato – che fa la differenza per un intero territorio. Spesso le fonti d’acqua termale vengono viste dall’esterno semplicemente come delle sorgenti di acqua calda in cui fare un bagno. Invece sono molto di più. Le terme sono storia, cultura, economia e società. Pensate all’indotto economico e occupazionale legato alle terme. Per questo, una ripartenza del settore termale avrebbe ripercussioni importanti su tutto il quadro economico dei territori interessati“.

La presidente Roso ha quindi posto l’accento in maniera forte sul ruolo delle terme in ambito sanitario.

Le terme – prosegue – nascono come presidio medico e sono una risorsa importante per la salute delle persone. Seguire cure termali significa fare prevenzione e può portare ad un considerevole risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale. È uno spunto su cui riflettere, visto che le Regioni sono spesso in difficoltà nel reperire risorse per sostenere il sistema sanitario. Fondamentale è anche fare formazione ai medici di base affinchè prescrivano le cure termali giornalmente, e con consapevolezza dei benefici che queste possono dare“.

Parlando invece alla questione delle concessioni, la presidente A.N.Co.T. ha esposto in maniera chiara il proprio pensiero.

Importante è che vi sia uniformità a livello nazionale. Oggi lo Stato demanda le competenze alle Regioni, le quali a loro volta le demandano alle province o in qualche caso ai Comuni. Ma per gestire le concessioni, servono adeguate competenze. Io credo molto alle competenze. I Comuni sono enti locali di piccole o talvolta piccolissime dimensioni, e non sempre tali competenze sono alla loro portata. Per questo, è importante che gli enti superiori garantiscano la loro presenza e il loro appoggio“.

E proprio dalla Sicilia, secondo Franca Roso, potrebbe arrivare l’esempio da seguire a livello nazionale.

Sono molto contenta dei passi avanti fatti in Sicilia – precisa – e in passato A.N.Co.T. ha partecipato a numerosi convegni nell’isola, organizzati dalla allora vicesindaco di Alì Terme, Agata Di Blasi, che era anche vicepresidente dell’associazione. Vi erano stati anche incontri a livello regionale, ma non si era mai giunti a sviluppi concreti. Oggi, invece, vedo i segnali di una ripartenza. L’esempio è quanto sta avvenendo in due città, Acireale e Sciacca, dove le terme, da tempo chiuse, hanno iniziato il percorso verso la riapertura. È un bel segnale, ma è importante che la possibilità di queste riaperture riguardi anche tutte le città termali del territorio siciliano. Ritengo che l’operato del presidente Renato Schifani abbia avuto un grande impatto sul settore, dimostrando di credere nel termalismo con lo stanziamento di parecchie risorse dedicate al sistema termale“.

Infine, rispondendo a una domanda del giornalista Nino Giordano, Franca Roso ha evidenziato la necessità di rivedere la vecchia normativa di settore 323/2000, ormai obsoleta. E ha ricordato la presentazione in Senato del nuovo disegno di legge promossa dal vice presidente del senato Gian Marco Centinaio. All’incontro, infatti, avevano partecipato le varie associazioni rappresentative del settore privato e A.N.Co.T. per il settore pubblico.

Le terme dovrebbero essere considerate un valore aggiunto per un territorio – conclude Franca Roso – invece spesso vengono viste dalle istituzioni come un peso. Basti pensare che spesso nei bilanci regionali, non esiste un capitolo specifico di spesa dedicato al termalismo. Questo non è un bene, perchè il termalismo è una risorsa strategica che come tale deve essere riconosciuta. Inoltre, è importante che le risorse pubbliche non vadano sprecate, ma vengano utilizzate col buon senso del padre di famiglia. Gli investimenti devono essere fatti in maniera oculata“.

Qui il programma completo dell’incontro.

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