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by Emanuela Crosetti
A.N.Co.T. prepara convegno e tavola rotonda sul futuro del termalismo locale e sulle prospettive economiche del territorio
Un incontro organizzato dal circolo del Partito Democratico ad Acqui Terme ha affrontato il futuro del termalismo locale. Fulcro del dibattito: come le politiche in corso possano creare un futuro economico stabile per la città e per il territorio. Tra i partecipanti – moderati da Gabriella Pistone, ex presidente delle Terme – Stefano Ciuoffo (assessore regionale della Toscana), Carlo De Lorenzi (consigliere comunale Pd), Annalisa Roveta (Azienda Ospedaliera Universitaria di Alessandria), Domenico Ravetti (vicepresidente Consiglio Regionale Piemonte) e l’onorevole Federico Fornaro.
Gli interventi
Carlo De Lorenzi ha innanzitutto evidenziato la necessità di uno studio geologico per gestire le risorse termali di Acqui e del vicino Visone. Perché è proprio qui che esiste una sorgente di acqua calda la cui origine è ancora poco nota.
Stefano Ciuoffo, invece, ha descritto la situazione del termalismo toscano, dove la gestione delle concessioni è affidata ai Comuni. E ha altresì sottolineato l’importanza di valorizzare le terme come risorsa di sviluppo, affermando che Acqui possiede potenzialità enormi.
Annalisa Roveta, dal canto suo, ha suggerito che le terme possono diventare una risorsa anche per la sanità. Una finalità raggiungibile offrendo supporto per trattamenti in pazienti con patologie cardiologiche e respiratorie, tra cui il long Covid.
Domenico Ravetti, infine, ha chiesto che lo studio sull’ingresso dell’ospedale Monsignor Galliano nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Alessandria sia finanziato dalla Regione. E ha ribadito la necessità di un’analisi approfondita dell’impatto sul personale.
Il futuro
Dall’incontro è emersa la necessità di creare uno strumento di coordinamento tra Regione, Provincia e Comune. L’obiettivo è di mettere ordine e sostenere la città nella delicata fase di assegnazione delle concessioni termali. Il tutto, evitando che Acqui Terme affronti da sola questa sfida. L’onorevole Fornaro ha per l’appunto sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico e di una chiara visione strategica, criticando la gestione del termalismo come una scelta immobiliare. Da qui, l’invito alla Regione per trattare il settore come un asset strategico. E ha inoltre enfatizzato la necessità di un raccordo tra l’ospedale di Acqui e l’AOU di Alessandria.
Il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti ha quindi invitato a non perdere assolutamente questa opportunità. E ha richiamato la necessità di stanziare risorse per finanziare lo studio e coinvolgere tutte le istituzioni locali in un percorso comune.
Ed è in questo percorso, che si inserisce A.N.Co.T.: per la sua rilevanza a livello nazionale, le sue competenze specifiche e per l’approfondita conoscenza da parte della presidente Franca Roso in merito al territorio acquese e alle sue problematiche nel settore del termalismo. L’associazione dovrà evidentemente svolgere un ruolo di primo piano, come rimarcato anche da Gabriella Pistone nel corso del suo intervento, e come accennato anche dall’onorevole Fornaro.
L’associazione, dopo un’attenta valutazione dei possibili scenari che si apriranno nella prossima primavera, ha perciò avviato colloqui con importanti esperti di livello nazionale. Ed è proprio con loro che, nei prossimi mesi, organizzerà un convegno di confronto fra istituzioni, comunità scientifica e operatori del settore. Accanto ad A.N.Co.T., in rappresentanza del settore termale pubblico, il convegno potrebbe coinvolgere persino le associazioni di categoria del settore termale privato, esperti e operatori di livello nazionale in ambito medico, turistico e gestionale, nonché esperti del comparto giuridico. Tutti uniti insieme per discutere di convenzioni, normative e bandi.
Il convegno avrà un duplice obiettivo. Valorizzare il patrimonio termale di Acqui Terme come risorsa di salute e sviluppo. E stimolare un dialogo costruttivo fra i diversi attori per delineare insieme prospettive concrete e condivise per il futuro delle terme.
Parallelamente, vista l’imminente scadenza delle concessioni e del ruolo fondamentale che il Comune sta assumendo, appare quanto mai urgente aprire un tavolo di confronto che possa garantire scelte ponderate, lungimiranti e orientate al bene collettivo. E a tal proposito, A.N.Co.T. ha già proposto al sindaco Rapetti l’istituzione di una tavola rotonda tematica. Ad essere chiamati a partecipare: esperti nazionali del settore termale e turistico, professionisti con comprovata esperienza scientifica e accademica nonché rappresentanti istituzionali e delle categorie economiche interessate.


