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by Emanuela Crosetti
Vivace e ricca di spunti, la prima assemblea itinerante organizzata il 5 dicembre da A.N.CO.T., a Chianciano Terme
Nella giornata di venerdì 5 dicembre, nell’aula conferenze dell’Hotel Villa Ricci, a Chianciano Terme, ha avuto luogo l’assemblea dei Comuni associati A.N.Co.T.. La riunione è stata particolarmente significativa in quanto segna la ripresa ufficiale delle assemblee itineranti dell’associazione, dopo la lunga interruzione causa pandemia e il successivo periodo di rallentamento. L’appuntamento non ha deluso le attese. Anzi, l’assemblea si è rivelata particolarmente vivace e ricca di spunti di interesse.
Presenti in sala, i Comuni di Chianciano (rappresentato dal sindaco Grazia Torelli), Casciana Terme Lari (col sindaco Paolo Mori e l’assessore Fabrizio Marconi), Latronico (Fausto De Maria), Santa Maria Coghinas (Pietro Carbini), e San Giuliano Terme (Matteo Cecchelli). Una ventina di Comuni, invece, erano in collegamento da remoto e delegati ai presenti.
Dopo l’apertura della presidente Franca Roso e i saluti del sindaco di Chianciano, l’assemblea ha affrontato i vari punti all’ordine del giorno. Superati quelli relativi all’approvazione del rendiconto di gestione e del bilancio di previsione, si è discusso dei nuovi importi legati alle quote associative. Per l’occasione, i Comuni di Montechiarugolo e Margherita di Savoia, presenti in collegamento, hanno manifestato la loro intenzione di rientrare nell’associazione, con la formula della reiscrizione ex novo.
Si è quindi proceduto alla nomina di un nuovo membro del consiglio direttivo. La decisione dell’assemblea è caduta sul Comune di Acqui Terme. In seguito, l’assessore al Termalismo Rossana Benazzo è stata scelta dalla presidente Franca Roso nel ruolo di vice, per dare copertura istituzionale al quadrante di Nord Ovest. Da questo momento in avanti, l’assemblea si è svolta nel segno di un costante dialogo fra la presidente e i Comuni.
Parigi e Napoli: due grandi opportunità
In primis, si è discusso dell’eventuale partecipazione alla fiera “Les Thermalies”, al Carrousel du Louvre di Parigi, a gennaio. Si tratta della più importante fiera europea del settore termale. A.N.Co.T. sarà presente all’evento per il terzo anno consecutivo, con un proprio stand di 33 metri quadri. In questo spazio, i Comuni associati, dietro pagamento forfettario di una quota di 250 euro, potranno avere a disposizione uno spazio promozionale. E visto che l’associazione distribuirà brochure a scopo promozionale, i Comuni associati potranno fornire personalmente il materiale per la sua realizzazione. Ci sarà anche la possibilità di farsi conoscere sulla scena parigina attraverso dei talk tematici in francese. Le adesioni dovranno prevenire entro il 20 dicembre. Ma già in sede di assemblea molti Comuni hanno assicurato la loro partecipazione.
Infine, si è dibattuto sulla possibile presenza di A.N.Co.T. alla prossima edizione della BMT di Napoli, a marzo, sempre con un proprio stand. Anche su questa proposta, l’assemblea si è espressa in maniera favorevole.
Nuove prospettive
Ultimati i punti all’ordine del giorno, ci si è concentrati su proposte e considerazioni inerenti l’attività di A.N.Co.T.. E dalla discussione, sono emersi numerosi spunti costruttivi.
Ampio consenso ha riscosso la proposta del sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, di dare vita a tavoli di lavoro per ragionare su molteplici argomenti. Tra questi: le normative del sistema termale italiano, per coordinare le politiche fra i vari Comuni membri; ed eventuali progetti ad ampio spettro da proporre nelle opportune sedi.
A questo scopo, fondamentale sarà lo sviluppo di una strategia e di una articolata azione di lobbying. “Solo facendo squadra – ha più volte rimarcato la presidente Roso – sarà possibile acquisire una maggiore forza negoziale e portare le proposte ai più alti livelli istituzionali. Il tutto, grazie a un futuro inserimento nella Conferenza Stato-Regioni e in altri contesti istituzionali”.
Altrettanto importante sarà lavorare per far sì che venga ricostituito l’intergruppo parlamentare “Amici del termalismo”. Lo scopo è quello di riportare il tema a livello governativo e convincere Regioni e Ministeri che il termalismo deve essere considearto una risorsa e non un problema verso cui mostrare indifferenza.
Anche sul piano sanitario, è necessario intervenire, portando all’attenzione dei decision makers alcuni temi specifici. Tra questi: la revisione dei tetti di spesa per le cure convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale; e le cure transfrontaliere per il rimborso delle quote agli stranieri. In questo caso, la posizione istituzionale del vicepresidente A.N.Co.T., Riccardo Mortandello – che è anche presidente EHTTA – sarà particolarmente strategica. In questo ambito, bisognerà quindi portare avanti un processo articolato per giungere a una riaffermazione scientifica delle basi curative del termalismo.
È infatti necessario impegnarsi per ribadire la validità e la scientificità delle acque termali come presidio medico. E il loro valore per la medicina preventiva. In materia, l’associazione può avvalersi della collaborazione con l’Università La Sapienza, grazie alle figure del professor Antonio Fraioli (già direttore della scuola di Medicina Termale) e del professor Mario Fontana (suo successore). Particolarmente significativo dovrà essere l’aspetto legato alla formazione medica. È cruciale riprendere i contatti con le università, per formare (e reinformare) i medici di base e per far sì che venga riconosciuta l’utilità della prescrizione delle cure termali. Al riguardo, è anche necessario superare l’attuale tetto alle prestazioni termali erogate in regime di esenzione.
I Comuni concordano sull’opportunità di organizzare assemblee, convegni ed eventi formativi in cui vengano riconosciuti i crediti ECM (Educazione Continua in Medicina), per coinvolgere direttamente la classe medica. Infine, unanime è stato l’appello per tutelare le acque termali e le loro peculiarità organico-chimiche rispetto alle “False spa”. Esse sono stabilimenti che utilizzano impropriamente tale termine per promuovere percorsi in semplici acque calde – ma senza proprietà termali – confondendo la clientela.
La presidente Franca Roso ha annunciato la sua intenzione di organizzare prossimamente, fra la fine di febbraio e la prima metà di marzo, ad Acqui Terme, un grande convegno con ospiti di alto profilo medico, politico e istituzionale. Si parlerà degli aspetti medico e scientifico del termalismo e delle relative normative. Soprattutto vista la particolare situazione in cui versa attualmente il centro termale piemontese. Due delle concessioni termali affidate a un privato, infatti, si stanno avviando a scadenza. E toccherà poi al Comune decidere a chi affidarle in convenzione. Per la città, è una grande opportunità ed occasione di crescita in cui A.N.Co.T. intende fornire un proprio contributo.


