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by Emanuela Crosetti
Ricerca scientifica, prevenzione, benessere e longevità: ecco i temi approfonditi al webinar promosso da COTER e APT Emilia-Romagna
Che cosa significa davvero parlare di longevità? Non soltanto vivere più a lungo, ma soprattutto arrivare agli anni della maturità e della vecchiaia mantenendo il più possibile salute, autonomia e qualità della vita. È stato questo il tema al centro del webinar “Più anni in buona salute: il ruolo delle Terme nella longevità”, promosso dal COTER – Consorzio del Circuito Termale dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con APT Emilia-Romagna.
L’incontro, svoltosi martedì 22 settembre, ha messo in dialogo il mondo della ricerca scientifica e quello termale, con l’obiettivo di approfondire il contributo delle Terme alla prevenzione, al mantenimento dello stato di salute e alla diffusione di una vera e propria cultura della longevità.
A confrontarsi sul tema sono stati il professor Marco Vitale, ordinario di Medicina e Anatomia Umana dell’Università San Raffaele e Direttore Scientifico FoRST, il dottor Francesco Grassi, ricercatore scientifico presso il Laboratorio Ramses dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, e Aldo Ferruzzi, Presidente del COTER.
Età anagrafica ed età biologica: perché la prevenzione è fondamentale
Uno dei temi centrali dell’incontro è stata la distinzione tra età anagrafica ed età biologica. L’invecchiamento dell’organismo, infatti, non è determinato esclusivamente dal numero di anni, ma è il risultato dell’interazione di numerosi fattori, tra cui lo stile di vita, la prevenzione e la capacità di conservare nel tempo la funzionalità dei diversi apparati.
Come ha sottolineato il professor Marco Vitale, parlare di longevità significa quindi superare l’idea del semplice prolungamento della vita. L’obiettivo è piuttosto quello di aumentare gli anni vissuti in buona salute, attraverso la prevenzione e il mantenimento delle funzioni dell’organismo. In questo scenario, secondo Vitale, le Terme possono rappresentare un contesto qualificato di salute, grazie a percorsi capaci di integrare cura, riabilitazione, prevenzione e promozione di corretti stili di vita.
Durante il suo intervento è stato inoltre evidenziato il valore delle evidenze scientifiche disponibili nei diversi settori del termalismo, dalla riabilitazione al trattamento delle patologie osteoarticolari, respiratorie, dermatologiche, otorinolaringoiatriche e vascolari. Un patrimonio di studi che contribuisce a definire il ruolo delle cure termali nel sostegno alla salute e nella prevenzione della fragilità.
Invecchiamento, ossa e fragilità: il contributo della ricerca
Un approfondimento particolare è stato dedicato al rapporto tra invecchiamento, apparato muscolo-scheletrico, fragilità e osteoporosi. Il dottor Francesco Grassi, ricercatore scientifico presso il Laboratorio Ramses dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ha presentato uno studio pilota dedicato all’azione dell’idrogeno solforato, illustrandone il significato e le possibili prospettive di sviluppo.
La prevenzione dell’osteoporosi e della fragilità, è stato evidenziato, non dovrebbe iniziare soltanto quando compaiono i primi segnali della malattia. Un approccio preventivo richiede infatti di intervenire per tempo, prendendo in considerazione diversi aspetti: dall’attività fisica all’alimentazione, dagli stili di vita agli strumenti di prevenzione.
In questo contesto si inserisce lo studio pilota sull’idrogeno solforato. Secondo quanto illustrato durante il webinar, gli studi condotti presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli hanno evidenziato che le cure inalatorie con acqua sulfurea possono stimolare positivamente alcuni meccanismi legati alla formazione ossea e, contemporaneamente, ridurre il riassorbimento osseo insieme ad alcuni parametri associati all’infiammazione.
Si tratta di risultati preliminari che aprono prospettive di ulteriore ricerca e che contribuiscono ad alimentare il confronto sul possibile ruolo delle Terme anche nell’ambito della prevenzione di condizioni come l’osteoporosi, una patologia spesso silenziosa ma con conseguenze rilevanti sulla qualità della vita.
Dalla ricerca alle applicazioni concrete
Un altro aspetto affrontato durante l’incontro ha riguardato il percorso necessario per trasformare i risultati della ricerca scientifica in applicazioni concrete. Tra ricerca e pratica sanitaria esiste infatti un processo che passa dalla validazione scientifica alla definizione dei protocolli, fino alla possibile integrazione delle nuove evidenze all’interno dei percorsi assistenziali e sanitari. È proprio il dialogo tra ricerca, sistema sanitario e strutture termali a poter favorire lo sviluppo di modelli sempre più orientati alla prevenzione e al mantenimento della salute nel lungo periodo.
Le Terme dell’Emilia-Romagna e una nuova idea di benessere
Nel corso del webinar, Aldo Ferruzzi, Presidente del COTER, ha posto l’attenzione sul ruolo delle Terme dell’Emilia-Romagna nella diffusione di una cultura della longevità. Il sistema termale regionale, caratterizzato dalla varietà delle proprie acque e dei servizi offerti, propone percorsi nei quali salute, prevenzione, recupero, relax e cura di sé possono integrarsi.
L’evoluzione del termalismo porta quindi a guardare alle Terme non soltanto come luoghi dedicati alla cura, ma anche come spazi nei quali sviluppare una maggiore consapevolezza della propria salute e adottare comportamenti orientati a una migliore qualità degli anni vissuti.
Terme e turismo: un’esperienza di salute e territorio
Nel suo intervento conclusivo, Ferruzzi ha inoltre richiamato la possibilità di unire la cura della salute all’esperienza di viaggio. Le Terme possono infatti diventare una destinazione per soggiorni dedicati al benessere, alla prevenzione e al riposo, creando un collegamento tra l’offerta sanitaria e termale e la valorizzazione turistica del territorio. Una prospettiva particolarmente significativa per l’Emilia-Romagna, dove il patrimonio termale può inserirsi in un’offerta più ampia fatta di ospitalità, territorio, cultura del benessere e qualità dell’accoglienza.
Una visione multidisciplinare della longevità
Il webinar ha messo in evidenza, in definitiva, la necessità di rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica, sistema sanitario, strutture termali e turismo. La longevità in buona salute è infatti un obiettivo che richiede un approccio multidisciplinare: non riguarda soltanto l’assenza di malattia, ma anche la prevenzione, il mantenimento delle funzioni dell’organismo, gli stili di vita e la possibilità di accompagnare le persone nel corso delle diverse fasi della vita.
In questa prospettiva, le Terme dell’Emilia-Romagna possono rappresentare un punto d’incontro tra tradizione termale, ricerca, prevenzione e benessere, contribuendo a promuovere una concezione della longevità centrata non semplicemente sul numero degli anni, ma sulla loro qualità.
(Fonte: Gazzetta dell’Emilia)


