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by Emanuela Crosetti
L’abbondanza di sorgenti con caratteristiche organolettiche uniche rappresenta la principale ricchezza del territorio di Nocera
Nocera Umbra, un nome, mille sorgenti. Ma tra tutte, spiccano, per importanza storica o per sfruttamento delle loro acque: la Angelica, la Flaminia e quella del Cacciatore, che rappresentano il passato, il presente ed il futuro di Nocera.
Sorgente Angelica
Nasce in località Bagni di Nocera ed è certamente la più antica delle tre sorgenti sotto il profilo dello sfruttamento commerciale. Infatti, basta ricordare che l’idropinoterapia era conosciuta e praticata nella zona di Nocera con l’acqua di questa sorgente già dal 1500. Ma la sua massima affermazione arrivò con l’apertura di un centro termale in prossimità della sorgente stessa. Lo sfruttamento ad alti livelli comportò una risonanza tale da portare questo luogo ad essere uno dei centri più richiesti dell’epoca nell’Italia centrale. Tale successo andò poi pian piano tramontando. Fino a spegnersi verso i primi del XX secolo a causa dell’affermarsi di un nuovo modo di trascorrere la villeggiatura. A partire dalla fine del secolo XIX, però, l’acqua di Nocera iniziò ad essere esportata in paesi come l’America del Nord, quella Latina e l’India. Il merito fu della capacità imprenditoriale di dell’industriale milanese Felice Bisleri.
Nel settembre del 1805, inoltre, vennero appositamente a Nocera, per analizzare l’acqua di questa sorgente, due celebri studiosi, destinati a rimanere nella storia. Essi furono nient’altro che il prof. Alessandro Humbolt ed il prof. Gay Lussac. E tra gli illustri personaggi che vennero a curarsi a Nocera, anche Vincenzo Monti, Luigi Pirandello e Giacomo Leopardi.
Sorgente Flaminia
Nasce in località Le Case. Attualmente è la più sfruttata. Le sue acque sono condottate presso lo stabilimento di Nocera Scalo dove vengono imbottigliate ed immesse sul mercato con il marchio “Nocera Umbra sorgente Flaminia”.
Sorgente del Cacciatore
Detta anche del Centino, nasce in prossimità di Schiagni e possiede particolari caratteristiche di mineralità che la rendono adatta per usi terapeutici. Già nel passato, per la sua leggerezza, trovava impiego in particolari patologie. Il Comune di Nocera Umbra punta a sfruttare le caratteristiche di tale acqua attraverso la realizzazione dell’apertura di un centro termale.
I benefici delle tre sorgenti
Le caratteristiche terapeutiche di queste acque sono state riconosciute attraverso delle sperimentazioni ad alto contenuto scientifico, condotte da diversi medici e studiosi, luminari nel settore. Alle analisi di laboratorio hanno fatto seguito sperimentazioni pratiche su pazienti affetti da particolari patologie e su soggetti sani.
La conclusione a cui si è giunti dopo vari esami ha portato ad affermare che tali acque intervengono in numerosi fattori. Esse favoriscono la diuresi, aumentano la escrezione urinaria di urati, riducono la escrezione urinaria di calcio, migliorano la funzione epatica e quella del pancreas esocrino, agiscono come coadiuvante nel trattamento del diabete e non determinano effetti collaterali di alcun genere.
A ciò, va inoltre aggiunto che, in seguito a tali risultanze, il Consiglio Superiore della Sanità ha autorizzato l’uso di tali acque per le seguenti terapie: funzionalità epatica e pancreatica, diuresi, calciuria e uricuria, coadiuvante nella cura del diabete.
(Fonte: http://www.nocerainumbria.it/)