• 22 Aprile 2026
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  • by Emanuela Crosetti
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Il sistema termale dei Colli Euganei può diventare motore di sviluppo integrato tra turismo, ambiente e governance

Il cuore pulsante dei Colli Euganei batte da sempre nelle sue acque termali. Un patrimonio unico che ha reso località come Montegrotto Terme e Abano punti di riferimento per il turismo del benessere. Eppure, proprio da qui potrebbe partire una riflessione più ampia sul futuro dell’intero territorio. Le terme non sono soltanto una risorsa turistica, ma un vero e proprio sistema economico e culturale. Attorno a esse ruotano imprese, servizi e identità locali. Proprio per questo, sempre più voci sostengono che il legame tra turismo termale e ambiente naturale debba essere rafforzato. Le colline, i sentieri, il paesaggio: tutto contribuisce all’esperienza di chi sceglie questa destinazione.

Nonostante la forte connessione territoriale, il sistema termale e quello del Ente Parco Regionale dei Colli Euganei continuano a seguire percorsi paralleli. Secondo il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello, questa separazione limita le potenzialità complessive dell’area. Integrare visione turistica e gestione ambientale significherebbe valorizzare davvero ogni componente del territorio.

Ripensare strumenti e governance

Per rendere concreta questa integrazione, è necessario intervenire anche sul piano amministrativo. L’ente Parco potrebbe assumere un ruolo più dinamico, diventando protagonista nella progettazione dello sviluppo. Allo stesso tempo, alcuni strumenti urbanistici e ambientali richiedono un aggiornamento per rispondere alle sfide attuali, evitando di rallentare iniziative utili per la comunità.

Un altro elemento chiave riguarda la semplificazione delle procedure. Garantire tempi certi per interventi e autorizzazioni è fondamentale per sostenere cittadini e imprese. Accanto a questo, servono risorse per: la sicurezza del territorio, la manutenzione del paesaggio e la valorizzazione delle aree naturali. Investire significa non solo proteggere, ma anche rendere più competitivo il sistema locale.

Cambiare il racconto del Parco

Per molti residenti, il Parco è ancora percepito come un insieme di vincoli. Questa visione rischia di creare distanza tra istituzioni e comunità. Una comunicazione più efficace può invece trasformare il Parco in un elemento identitario positivo, capace di generare appartenenza e opportunità.

Il dibattito sulla nuova guida dell’ente è solo una parte del quadro. La vera sfida è costruire una strategia che metta al centro l’integrazione tra benessere, natura e sviluppo. Se affrontato con coraggio, questo percorso potrebbe proiettare i Colli Euganei tra le destinazioni europee più interessanti per chi cerca un turismo lento, sostenibile e legato alla qualità della vita.

(Fonte: Padova Oggi)

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