A due passi dalle celebri saline

Città della Puglia imperiale

Regione: Puglia
Provincia: Barletta-Andria-Trani

Simbolo di Margherita di Savoia è un’immensa distesa cromatica di cristalli di sale che trasforma questa incantevole cittadina della Puglia di Federico II, che prende il nome dalla regina d’Italia, in un luogo unico ed emozionante. A soli 15 km da Barletta, situata lungo la costa adriatica, la città è tappa d’obbligo per chi è alla ricerca di bellezza e cultura.

  • Cenni storici

I primi insediamenti nel luogo dove ora sorge la città di Margherita di Savoia, risalgono al IV secolo a.C., quando gli Illiri, sbarcati dalla Dalmazia, colonizzarono questa zona e la resero fertile e fiorente. Sfruttando la posizione strategica tra le città di Arpi, Salpi e Canne, favorirono il commercio con l’Oriente e con la Repubblica di Venezia.

Le saline furono anche territorio di dominio da parte dei Romani, che si insediarono attorno al lago Salpi, attualmente zona evaporante. Con il diffondersi del cristianesimo, Saliniis assume il nome di Sancta Maria de Saliniis (1105 d.C.) e fu donata al vescovo di Canne dal Conte di Canne Goffredo il Normanno. Fu poi ceduta nel 1158 ai Templari di Barletta.

Pur avendo resistito alle varie lotte per il suo predominio e alla pressione fiscale, però, questo casale si spopolò quasi completamente a causa della malaria: tra il 1200 e il 1300, i salinari si rifugiarono attorno alla chiesa di S. Agostino di Barletta, dove fondarono una comunità autonoma: le Saline presero il nome di Salinelle di Barletta. A questo primo esodo fece seguito, verso la fine del 1600, un secondo esodo, quello dei salinari che da Barletta cominciarono a stabilirsi in salina. Infatti, dopo le opere di bonifica del lago Salpi, avvenute sotto Carlo III di Borbone, furono costruite le prime abitazioni, i pagliai.

Nella prima metà del 1700, il centro rappresentava uno dei più grossi concentramenti di mano d’opera salariata del Mezzogiorno. Il nuovo nucleo di abitanti cominciò a coltivare gli arenili, a seminare nella sabbia su cui aveva costruito le proprie capanne. Ma era una produzione appena sufficiente per la sopravvivenza. A quel tempo, infatti, era lo Stato ad occuparsi di tutte le spese, essendo questo popolo destinato principalmente alla coltivazione del sale.

Nel 1813, i Salinari si separarono dal Comune di Casale della Trinità (attuale Trinitapoli), del quale erano stati una frazione. Risale a questo periodo, la figura del direttore-sindaco che coincideva con quella del direttore della salina. A causa del sensibile aumento della popolazione, nel 1847, oltre 1500 salinari si trasferirono nella colonia di S. Cassano (attuale S. Ferdinando, a 10 Km da Margherita).

Con il Regno d’Italia la popolazione elesse una sua amministrazione, con un suo consiglio comunale ed un suo sindaco. Da quel momento in poi i rapporti tra gli amministratori della salina e gli amministratori del comune furono controversi. Nel 1894, il comune, che ormai dal 1879 aveva preso il nome di Margherita di Savoia dalla prima regina d’Italia, ottenne dallo Stato i mezzi necessari alla sua sussistenza.

Soltanto nel 1927 questo comune ottenne il suo primo stemma civico. E si dovette aspettare gli anni Sessanta del 1900 per essere testimoni di una vera e propria rivoluzione tecnologica all’interno della salina: dalla fase artigianale, si passò a quella industriale e il saliniere, da operaio manovale-contadino, si trasformò in meccanico, elettricista, motorista.

Nel corso del XX secolo, infine, accanto alla progressiva industrializzazione delle saline, si è assistito allo sfruttamento delle sorgenti termali a fini terapeutici e turistici. Lo sfruttamento a livello empirico di queste acque viene fatto risalire addirittura ad Annibale, il quale si dice avesse sfruttato le proprietà benefiche delle sorgenti a seguito della cruenta battaglia di Canne, avvenuta nelle immediate vicinanze. Le prime terme in muratura videro la luce nel dopoguerra, mentre l’attuale edificio termale fu inaugurato nel 1988.

  • Tipologia di acque

Le acque termali di Margherita di Savoia provengono direttamente dalle famose saline del paese e posseggono di una composizione molto simile a quella dell’acqua di mare. Ma rispetto a questa, le “acque madri” della cittadina presentano un tasso salino ben più elevato, oltre alla presenza di iodio e di bromo che le inseriscono tra le acque cloruro-sodiche forti e salso-bromo-solfo-iodiche.

  • Patologie curate

Le proprietà della avete sì Margherita di Savoia sono particolarmente efficacia contro malattie ginecologiche (flogosi acute e croniche o sterilità), dermatologiche, respiratorie (sordità rinogena, riniti, tonsilliti, otiti e allergie), osteo-articolari e otorinolaringoiatriche.

Peculiarità delle terme di Margherita di Savoia, rispetto a tutte le altre terme italiane, è la disponibilità di un fango termale naturale e mai riciclato, grazie al prelievo diretto dalle saline. Trattandosi di fango naturale, la sua maturazione avviene tramite il contatto prolungato con le acque termali, che dura diverse decine di anni.

  • Trattamenti disponibili

Fra i trattamenti che è possibile effettuare pressi gli stabilimenti di Margherita di Savoia, vi sono la fangoterapia e la talassoterapia, aerosol sonico, doccia micronizzata, irrigazioni nasali e vaginali. Ma anche cure estetiche quali maschere facciali, bagno ipertonico, idromassaggi e massaggi sia curativi che rilassanti.

  • Da visitare

Una curiosa sosta merita il trecentesco Torrione, l’antica struttura difensiva utilizzata per respingere le incursioni dei turchi, attorno alla quale si trovano alcune costruzioni del XVII secolo, in passato utilizzate come deposito di sale. Il Torrione oggi ospita la pinacoteca comunale “Galante Civera”, al cui interno si trovano più di 150 opere tra pitture, sculture e disegni di artisti contemporanei.

La Salina, fiore all’occhiello di Margherita di Savoia, è visitabile solamente attraverso visita guidata da prenotare telefonicamente o in loco. In alternativa è possibile visitare il Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia, dove sono esposti circa 1000 reperti archeologici di epoca industriale, come gli attrezzi per la raccolta e la lavorazione del sale e strumenti metereologici.

Di particolare attrattiva, la cosiddetta Zona Umida, dichiarata di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar. Si tratta di un’area protetta di circa 4000 ettari in gran parte incontaminata, dove la luce del sole si riflette sulle acque salate regalando incredibili spettacoli scenografici.
I fenicotteri rosa sono facilmente avvistabili, anche se è piuttosto difficile avvicinarsi per fotografarli. Anche qui , è possibile prendere parte a delle meravigliose visite guidate che hanno inizio all’interno del Villaggio dei Salinieri, gestito dalla Pro Loco di Margherita, e prosegue poi lungo le rive della Salina, con attività di birdwatching e scoperta della natura e dell’agricoltura della zona.

Margherita di Savoia, infine, offre spiagge ampie ed attrezzate, nonché un mare cristallino che si è giustamente conquistato la tanto ambita Bandiera Blu.

  • Info e contatti

Ufficio turistico:

via Principe Amedeo, 4
+39 0883 411137
info.margheritadisavoia@viaggiareinpuglia.it
ORARIO ESTIVO:
Lun-Sab 9-13 e 18-21 / Dom 9-13
ORARIO INVERNALE:
Lun-Sab 9-12.30 e 16-18.30 / Dom 9-12.30

Sito del Comune:
https://www.comune.margheritadisavoia.bt.it

Sito elle Terme:
https://www.termemargherita.it