Tra le Alpi e il Lago d’Iseo

L’anima della Val Camonica

Regione: Lombardia
Provincia: Brescia

Adagiato nel cuore dell’incantevole Val Camonica e a breve distanza dal lago d’Iseo, Darfo Boario Terme è un ridente paese di origine camuna, reso celebre in tutto il mondo da una storia millenaria che si intreccia con quella delle sue pregiatissime fonti minerali.

  • Cenni storici

La testimonianza che la zona di Darfo Boario Terme era già abitata in epoca preistorica deriva dalla presenza di numerose e interessanti incisioni rupestri, inclusa una curiosa ascia in bronzo.

Darfo divenne centro importante in età medievale, in quanto sede di un porto e del Castello di Montecchio. E, nel 1508, fa la sua comparsa niente meno che nella mappa della Valle Camonica disegnata da Leonardo da Vinci in persona. La cartina è ad oggi e conservata nel Castello di Windsor, in Gran Bretagna.

Inutile fu per il paese, nel 1834, la rivolta da parte di un gruppo di popolani che si oppose al dominio austro-ungarico. La ribellione venne subito stroncata e con conseguenze tali da non essere più ripetuta.

Il 1º dicembre 1923, invece, è da segnare negli annali per il grave disastro del Gleno che comportò ingenti danni al paese e la morte di 150 persone. Anche re Vittorio Emanuele III visitò il paese di Darfo devastato.

Diverse le dinamiche che hanno interessato le sorgenti termali. La prima menzione delle “polle medicinali” di Boario risale al 1698, sebbene le loro proprietà curative fossero certamente note e segnalate da medici illustri almeno dal XV secolo.

Il centro di cura vero e proprio, invece, nasce attorno alla fine del Settecento con la costruzione del Casino Boario, sede della somministrazione delle acque terapeutiche, all’epoca indicate come “acque salutari magnesiache e vitrinolate di ferro”.

Divenuta famosa fra quanti volevano “passare le acque”, l’Acqua Antica di Boario incominciò a essere imbottigliata e venduta nelle botteghe degli speziali milanesi. Ne divenne grande estimatore Alessandro Manzoni, che ne acquistava grandi quantitativi. Gli archivi delle Terme conservano ancora oggi una sua lettera autografa in cui è segnato il suo acquisto di ben cento bottiglie di acqua termale di Boario.

  • Tipologia di acque

Le acque di Boario sono classificate come solfato-bicarbonato-calciche fredde, in quanto sgorgano a una temperatura compresa fra i 13 e i 15 gradi, circostanza che le rende particolarmente tollerabili nell’uso come bibita.

Le acque di Boario sgorgano da due tipi di falda idro-minerale diversi:
• Boario e Igea, più superficiali e di tipo carbonatico, con un basso contenuto di sodio;
• Antica Fonte e Fausta, più profonde e di tipo carbonatico e anidritico, con una elevata mineralizzazione.

  • Patologie curate

Ognuna delle quattro acque minerali di Boario possiede una diversa indicazione terapeutica.

• Fausta: per la cura e la prevenzione di dispepsia digestiva, sindrome del colon irritabile, stipsi cronica;
• Igea: contro dispepsia, infiammazione ricorrente delle vie urinarie e iper-acidità gastrica;
• Boario: per contrastare la ritenzione idrica, la calcolosi renale e la lenta digestione;
• Antica Fonte: allevia dispepsia biliare, colecistopatie e stipsi cronica.

  • Trattamenti disponibili

Le Terme di Boario sono innanzitutto famose per il ristoro che offrono attraverso i vari cicli di acqua minerale usata come bibita.

Fra i molti trattamenti terapeutici proposti, spicca la classica piscina termale alimentata dalla sorgente Antica Fonte e utilizzata a scopo di relax e benessere ma anche per la terapia vascolare. La piscina viene riempita di acqua calda, con un corridoio di acqua fredda e getti idro-massaggio addizionati di ozono a diverse temperature. Sì tratta di un’esperienza dall’efficacia drenante, rassodante e tonificante, sia sulla pelle che sul sistema circolatorio.

Tra le altre terapie praticate, si annoverano: cure inalatorie, fangoterapia e massoterapia. Fiore all’occhiello, però, resta la cura idropinica, con un potere terapeutico sull’apparato digerente quasi miracoloso.

  • Da visitare

La maggiore attrazione nei dintorni di Boario Terme è senza dubbio la Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri della Valcamonica, parco insignito a Patrimonio Unesco. Con i suoi petroglifi e incisioni preistoriche, la Riserva è inserita in un contesto naturale di grande bellezza panoramica e particolarmente adatta per escursioni trekking.

E se il Lago d’Iseo rappresenta una delle mete d’elezione per gli appassionati di barca a vela, le piste da sci di Schilpario e Borno attirano, nel periodo invernale, migliaia di persone da tutta Italia e oltre.

Per gli amanti delle architetture militari, invece, i castelli di Gorzone e Montecchio possono rivelarsi una sorpresa davvero piacevole.

Piccola nota estetica sulle terme. La Cupola Liberty, emblema delle Terme di Boario e un tempo sede dell’orchestra, è realizzata in marmo bianco, con un balcone sorretto da pilastri e capitelli ionici. Fu edificata un secolo fa dall’architetto Amerigo Marazzi, divenendo un esempio lampante di architettura liberty.

  • Info e contatti

Ufficio turistico:

piazza Einaudi, 2
+39 030 37 48 751
iat.boarioterme@provincia.brescia.it
Lun-Ven 10-12.30 e 15-18 / Sab 9.30-12.30

Sito del Comune:
https://www.comune.darfoboarioterme.bs.it

Sito elle Terme:
https://www.termediboario.it
https://www.lagodellesorgenti.it